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MotoGP - Catalunya: Jorge Lorenzo vince ancora, Pedrosa e Stoner sul podio. Dovizioso cade.
Categoria: MotoGP 2010
Pubblicato da GsrItalia lunedì 05 luglio 2010

Finalmente una bella gara della MotoGP? Ni… fino a metà gara abbiamo assistito a bei sorpassi, battaglie per la testa della corsa e già pregustavamo un finale al cardiopalma fra Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso. Putroppo tutto è crollato assieme alla RC212V del Dovi, che nella gara più bella della sua carriera ha perso l’anteriore e ha lasciato Por Fuera con un’altra cavalcata solitaria.

Sul podio c’è anche l’altro spagnolo, Dani Pedrosa, fuori dalla lotta per il gradino più alto a causa di un lungo nelle prime fasi, e Casey Stoner, anch’esso lontano dal vincitore per un lungo che l’ha fatto arretrare di tre posizioni. De Puniet è quarto, Bautista regala la migliore performance dell’anno alla Suzuki e Ben Spies chiude la top6.

Giù anche Simoncelli, autore fino al momento di una splendida performance, mentre Marco Melandri in condizoni fisiche pessime è riuscito ad arrivare nono. Caduta anche per Aleix Espargarò mentre i due “sostituti a mandorla” Akiyoshi e Yoshikawa hanno chiuso in 13a e ultima posizione.

Un giudizio sulla gara? meglio delle precedenti, ma c’è ancora del lavoro da fare… Le temperature del pianeta Mercurio hanno reso la gara abbastanza equilibrata fra i protagonisti, ma Jorge ha fatto la differenza, senza commettere errori e confermandosi di nuovo il miglior pilota dell’anno. 165 punti per il #99, 113 per il #26… non c’è altro da commentare con questi numeri!

MotoGP - Gara

1 25 99 Jorge LORENZO SPA Fiat Yamaha Team Yamaha 163.5 43′22.805
2 20 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 163.2 +4.754
3 16 27 Casey STONER AUS Ducati Team Ducati 163.1 +4.956
4 13 14 Randy DE PUNIET FRA LCR Honda MotoGP Honda 162.3 +18.057
5 11 19 Alvaro BAUTISTA SPA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 162.1 +21.361
6 10 11 Ben SPIES USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 162.1 +21.503
7 9 65 Loris CAPIROSSI ITA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 161.9 +24.181
8 8 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 161.7 +27.941
9 7 33 Marco MELANDRI ITA San Carlo Honda Gresini Honda 161.7 +28.046
10 6 40 Hector BARBERA SPA Paginas Amarillas Aspar Ducati 161.4 +32.439
11 5 5 Colin EDWARDS USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 161.1 +38.406
12 4 36 Mika KALLIO FIN Pramac Racing Team Ducati 159.9 +58.257
13 3 64 Kousuke AKIYOSHI JPN Interwetten Honda MotoGP Honda 159.2 +1′09.348
14 2 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda 157.8 +1′32.402
15 1 8 Wataru YOSHIKAWA JPN Fiat Yamaha Team Yamaha 157.7 +1′35.237



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MotoGP - Silverstone: Lorenzo gode. Anche la Yamaha. Aspettando Godot...
Categoria: MotoGP 2010
Pubblicato da GsrItalia lunedì 21 giugno 2010

La svolta del mondiale MotoGP 2010 l’ha data Silverstone. O forse il Mugello con il ko di Rossi. O ancor prima, molto prima, con la Ducati incapace di coccolarsi e tenersi “stretto” Stoner.

Tant’è. Qui siamo, con il mondiale già chiuso, in mano a Jorge Lorenzo e alla Yamaha. E’ la battaglia dei … “secondi”.

Con il poker d’assi (Rossi, Stoner, Lorenzo, Pedrosa) si diceva che gli altri erano su un altro pianeta, più in basso, dietro. Adesso gli “altri” sono tutti meno uno, il maiorchino, che gioca a gatto col topo, incassa vittorie e gode, verso il titolo iridato.

Il “colpo” vero lo mette però a segno la Yamaha, orfana dell’infortunato Valentino. Da anni la Casa dei tre diapason vince nella categoria regina, ma tutti i “meriti” (o quasi) sono sempre andati alle qualità del suo pilota (Rossi).

Il refrain è sempre stato uno: è il “mezzo secondo” del polso destro di Valentino a fare la differenza. Quanti avversari nella polvere! E quante seconde guide di nome e di fatto, solo … fidi scudieri del fuoriclasse pesarese?

Il valore del centauro di Tavullia è fuori discussione, in pista e sul piano mediatico. Ma da oggi la Yamaha vince anche senza Valentino. E’ già successo. Ma ora ha un altro sapore: sia in pista che come riscontro d’immagine.

Domina con Jorge e porta sul podio (non certo fortunosamente) un altro manico che ha già acceso in modo permanente la freccia del sorpasso, come l’esordiente Ben Spies, l’americanone senza complessi di inferiorità.

La Yamaha non solo ha in pista la moto “migliore” ma ha anche il … miglior futuro, con due “pulcini” già galletti, pronti a dettar legge, “irriverenti”, nel pollaio del Circus.

Vincere non è mai facile e fa bene. Vincere con piloti diversi dà valore aggiunto alla Marca. E’ sempre stato così, dai tempi di Tazio Nuvolari in su. Dai tempi della Bianchi, Gilera, Guzzi, Benelli, MV Agusta, Morini e Case del Sol Levante.

Basta avere la pazienza di ripassare la storia. O attendere il prossimo futuro. Magari…aspettando Godot.



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MotoGP - Le Mans: Lorenzo, è il Re? Stoner ko: "colpa" della Ducati?
Categoria: MotoGP 2010
Pubblicato da GsrItalia lunedì 24 maggio 2010

Jorge Lorenzo e Valentino RossiTutto può ancora accadere, ma il terzo round iridato di Le Mans lancia segnali che vanno colti perché cominciano a delineare una tendenza. Jorge Lorenzo esce definitivamente dal ruolo di outsider: non ha ancora i galloni da capitano ma dismette i panni del “gregario”.

Il maiorchino sbanca Le Mans e ha tutta l’aria di volere sbancare questo mondiale. E’ già oggi in grado (e lo dimostra!) di battere di forza il nove volte campione del Mondo, allunga in classifica passando da inseguitore a fuggitivo, sposta a proprio vantaggio i rapporti interni alla Yamaha. Tornare al 2009, per Rossi, sarà davvero difficile, se non impossibile.

Va ripetuto ancora: non è in discussione niente di Valentino: né il fantastico palmares, né la classe da super pilota. Ma nel motociclismo c’è sempre il momento che determina la svolta o, come in questo caso può avvenire, l’inizio della svolta.

Il Dottore ha davvero trovato pane per i suoi denti. Per di più dentro casa. Il Mugello già bussa alle porte. Per il pesarese, giocare in difesa non è più segno di …“maturità”, ma, con un galletto come Lorenzo, potrebbe significare dire addio al titolo.

Altra patata bollente, Stoner. Il “canguro” sbatte di nuovo, affonda in classifica ed è al suo minimo storico in MotoGp. Alla domanda: “Cosa non va?” il campione australiano risponde: “Non ho idea” (dopo due cadute ai primissimi giri in tre corse e un scialbo quinto posto). Questo dimostra lo stato di “confusione” dell’ex campione del Mondo.

Stiamo parlando di un pretendente al titolo (con tutti gli annessi e connessi, investimenti economici compresi), non di un comprimario. Che succede?

Il delicato e complesso meccanismo psicologico di Casey si è di nuovo inceppato. Perché? Stoner è vittima della propria instabilità “caratteriale” che rischia di far saltare il suo status di fuoriclasse o invece subisce i contraccolpi delle scelte altrui, cioè della Ducati?

I vertici di Borgo Panigale hanno fatto sentire al loro number one la sua … “insostituibilità”? No. Troppe volte hanno lanciato “sviolinate” a favore di Valentino Rossi, cioè proprio a favore dell’avversario numero uno di Stoner. Cosa si è fatto davvero ai piani alti della Ducati per tenersi Stoner?

Oggi si raccoglie (poco o niente ) in pista quel che (male) si è seminato fuori. L’abbiamo già scritto: Stoner se ne va e Rossi non verrà. Se si procede così, per la Casa italiana questo sarà un mondiale da dimenticare.

L’obiettivo della Ducati non può essere quello di fare una moto più guidabile per le seconde e terze guide. Accontentarsi di podi saltuari o di piazzamenti, significherebbe smarrire l’obiettivo vero che una grande Casa qual è la Ducati ha: cioè la vittoria e il titolo iridato. E senza Stoner la “rossa” non vince. Così era, così è.

Non “garantire” l’unico pilota oggi in grado di vincere è stato ed è puro autolesionismo. Si può perdere un mondiale, ma non si può perdere la faccia.

via | Motoblog



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MotoGP - Jorge Lorenzo arriva primo con un sorpasso all'ultimo giro. Pedrosa secondo, Rossi terzo.
Categoria: MotoGP 2010
Pubblicato da GsrItalia lunedì 03 maggio 2010

Jorge Lorenzo in action JerezUn paio di giri divertenti dopo il via del Gran Premio di Spagna di MotoGP a Jerez e poi la gara si è fatta abbastanza piatta, specialmente nel gruppo di testa. Ma se a metà gara ci stavamo “rilassando”, l’ultimo giro ci ha ripagato dell’attesa. Jorge Lorenzo, infatti, dopo che già aveva passato Valentino Rossi scippandogli il secondo posto, in 3 curve prende la prima posizione a Daniel Pedrosa, a forza di sportellate.

Insomma, due spagnoli nelle prime due posizioni, per la felicità del pubblico di Jerez. Valentino Rossi a fine gara ammette di aver tirato sperando in un errore dei due in testa, errore che stava quasi per arrivare quando Pedrosa ha dovuto allargare per fare spazio a Lorenzo. “Non potevo andare di più - ammette Pedrosa - ma con Lorenzo è stata una bella lotta“. “Ce l’ho fatta sia su Rossi che su Pedrosa che erano molto forti, sono contento“! dice Lorenzo a fine gara.

E per festeggiare, Jorge Lorenzo si lancia in una piscina con tuta di pelle e ancora il casco in testa. Qualche metro a rana ed esce per prendere gli applausi del pubblico spagnolo. Ora in campionato Valentino Rossi (41 pt) è secondo, dietro proprio al suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo (45 pt).

via | Motoblog



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MotoGP - A Losail "notte" fonda per Casey Stoner ... ingordo sciupone. E Rossi non perdona.
Categoria: MotoGP 2010
Pubblicato da GsrItalia lunedì 12 aprile 2010

Valentino RossiQuando succede quel che è successo a Casey Stoner nella notte di Losail, ci si divide in due pacche, come una mela: da una parte i difensori ad oltranza del “genio e sregolatezza” e del “può capitare” perché le ruote sono .. tonde; dall’altra i censori duri e puri, pronti, con assi e chiodi, a crocifiggere l’autore di “cotanta” maronata.

Nei tempi andati, a Giacomo Agostini non sarebbe successo, ma a Phil Read e persino a Mike Hailwood, sì.

Fatto sta che l’ingordo “canguro”, fuoriclasse senza limite, esagera e paga pegno, gettando la Ducati nello sconforto: si è autoeliminato, con una “prodezza” che definirla “asinata” è poco. Sono le corse, bellezza!

E, guarda caso, ad approfittarne è il … solito Valentino Rossi, che resta il number one, anche fortunato, ma non ha colpe per gli errori altrui. Il pesarese, di errori non è ha fatto neppure uno. Approfittando della insperata occasione, ha guidato da par suo, con lucidità, freddezza e continuità, con l’obiettivo di mettersi in saccoccia il bottino pieno, punti che valgono almeno il doppio.

Così la corsa, che senza il ko di Stoner, sarebbe stata … monotona per la netta superiorità dimostrata giù nelle prime quattro tornate dall’australiano e dalla sua Ducati, si è accesa, con Rossi a fare il gatto col topo rispetto ad un manipolo di assalitori indemoniati: prima Pedrosa, sempre lepre nelle partenze, poi Hayden, Dovizioso, Lorenzo, Spies. Tutto qui.

La Yamaha (almeno quella di Valentino, fatica in velocità rispetto ai “bomboni” Honda (altro che carriola!) e Ducati (ancora più performante). Straordinario il recupero di Jorge Lorenzo, autore di una stupenda rimonda e di un secondo posto d’oro, che dà l’en plein alla Casa dei tre diapason.

E fortissimo Andrea Dovizioso, sul podio, finalmente battagliero e sicuro come non mai, con danni evidenti per Dani Pedrosa, ancora una volta a corrente alternata. In netto miglioramento Nichy Hayden, gran lottatore e adesso a proprio agio sulla Desmosedici.

Fra i Rookies, si salva solo l’iridato della SBK Ben Spies, un bel fenomeno, senza timori riverenziali, che già pregusta il … podio. Per gli altri debuttanti, tutti in difficoltà, giudizio rinviato alla prossima gara.

A Losail è notte fonda solo per Stoner, chiamato a una immediata risposta. I fari illuminano il sorriso furbo di Valentino Rossi.

via | Motoblog



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MotoGP - Svelate le Suzuki GSV-R 2010 di Alvaro Bautista e Loris Caprirossi
Categoria: MotoGP 2010
Pubblicato da GsrItalia venerdì 12 marzo 2010

Suzuki GSV-R 2010Sono appena comparse sul sito Rizla Suzuki le nuove GSV-R in livrea definitiva, che non cambiano in modo sostanziale, ma differiscono per alcuni particolari.

Alvaro Bautista e Loris Capirossi scenderanno in pista per i prossimi test del Qatar con una tonalità di azzurro più scura rispetto al turchese che ha accompagnato la Suzuki in questi anni, le bande centrali blu e gialle spariscono per lasciare posto ad alcuni elementi estetici in blu su cupolino, fianchetti e serbatoio.

L’estetica si fa più squadrata al posteriore, dove il codone sembra tagliato con l’accetta (e la mente torna indietro di qualche anno, alla bizzarra Kawasaki ZX-RR del 2002) mentre la configurazione dell’anteriore non cambia poi tanto, mantenendo un’aerodinamica molto simile al prototipo 2009 e la presa dell’airbox, di forma trapezoidale, nella classica posizione centrale.



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MotoGP - Valentino Campione del mondo 2009
Categoria: MotoGP 2009
Pubblicato da GsrItalia lunedì 26 ottobre 2009

Valentino Rossi a Sepang 2009Un Valentino Rossi indomabile ed incontenibile ha conquistato la nona corona mondiale oggi in Malesia, conquistando il terzo posto in una gara flagellata dalla pioggia, a Sepang. Si è trattato del settimo titolo dell’italiano nella categoria maggiore, il quarto con Yamaha: più di quanto abbia mai vinto con un’altra Casa ed il suo 163° podio.

Jorge Lorenzo, suo compagno di squadra, è stato costretto a prendere il via dal fondo dello schieramento dopo un problema nel giro di ricognizione. Ha recuperato in maniera brillante, ha corso una grande gara inseguendo Rossi in quarta posizione. Queste la parole del neo Campione del mondo 2009:

“E’ bello essere di nuovo campione del mondo ed io sono molto orgoglioso di esserci riuscito nove volte nella mia carriera. Voglio ringraziare tutto il mio team, Furusawa-san, Davide Brivio, Lin Jarvis, Jeremy … tutti! Questa stagione è stata molto dura e Lorenzo in particolare mi ha spinto ad esplorare nuovi limiti, ma penso che sia stato un bel duello da guardare per tutti. Oggi è stato incredibile, quando è caduta la pioggia ci siamo spaventati, perché tutto il lavoro che avevamo fatto era divenuto inutile e poi siamo partiti con un assetto fatto alla cieca. Ho fatto un errore alla prima curva e sono rimasto molto indietro, quindi penso di aver fatto una grande gara fino a conquistare il terzo posto! Stavo per provare a passare Dovizioso quando è caduto e poi per qualche giro, ho pensato di acchiappare anche Pedrosa, ma con gomme da bagnato su una pista che si stava asciugando era un po’ troppo, così ho deciso di non rischiare. E’ una sensazione fantastica aver conquisto questo titolo nuovamente con la Yamaha e devo ringraziare la Bridgestone, che ha fatto un ottimo lavoro con le gomme per tutto l’anno. La mia “scenetta” era perché in Italia si dice: gallina vecchia fa buon brodo, ma non può più fare le uova! Io sono come la gallina vecchia - 30 anni - ma ho fatto un altro uovo! E’ il nono!”

Queste le dichiarazioni del Team Manager di Rossi, Davide Brivio: “Ogni anno è speciale, ma quest’anno è stato molto interessante perché ci siamo resi conto fin dall’inizio della stagione che il nostro rivale più forte stava nel nostro garage! Non è stato facile, ma è stata una stagione affascinante per tutti e in Yamaha siamo molto orgogliosi. Dobbiamo fare grandi congratulazioni a Valentino, perché quest’anno lo abbiamo visto lavorare più duramente che mai, e quando il livello del confronto sale, lui si impegna ancora di più. Questo significa che anche noi abbiamo dovuto lavorare ancora più duramente per tenere il passo! Lavorare con Valentino è sempre molto divertente e siamo molto fortunati nella nostra squadra. Oggi ha mostrato ancora una volta il suo talento, dopo un brutto inizio ha portato a casa un podio: siamo felici che il nostro lavoro abbia dato i suoi frutti. Congratulazioni a Valentino e grazie a tutto il team, alla Yamaha e alla Bridgestone per il fantastico lavoro”.

via | Motoblog

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MotoGP - Phillip Island: il ritorno di BaStoner, secondo Rossi, Lorenzo out
Categoria: MotoGP 2009
Pubblicato da GsrItalia domenica 18 ottobre 2009

Ci voleva una vittoria, per Casey Stoner, a simboleggiare il suo ritorno fra i grandi, e scacciare via i fantasmi di una stagione difficile, contrassegnata da mille polemiche e vicissitudini negative. Ed è proprio in Australia, a casa sua, che ritorna il BaStoner in grado di comandare dall’inizio alla fine della corsa.

Seppur velocissimo, Valentino Rossi si è dovuto inchinare allo strapotere rosso (oggi bianco, in livrea speciale) accontentandosi di una seconda posizione, che ha il gusto di una vittoria: Jorge Lorenzo infatti, totalizza un terribile “0″ in classifica, tamponando Hayden e finendo giù alla prima curva. Mondiale che si allontana per lo spagnolo, che già nella prossima gara potrebbe difinitivamente arrendersi a Rossi.

Terzo all’arrivo, Dani Pedrosa, che nonostante la signora gara, arriva con 22 secondi di distacco. Altra categoria. 4° posto per Alex De Angelis, autore di un magnifico weekend mentre alle sue spalle concludono la corsa Colin Edwards, Andrea Dovizioso, Marco Melandri e Randy De Puniet, unici piloti in bagarre fino alla fine. Chiudono la Top 10 Mika Kallio e Tony Elias.

Gara non al massimo della spettacolarità, ma che potrebbe essere la definitiva consacrazione di Valentino Rossi a campione del mondo, per la nona volta. I punti di vantaggio su Por Fuera ora sono 38, e con 50 punti in palio, è facile per il Dottore (che cercherà di amministrare il punteggio) portare a casa il titolo già alla prossima gara in Malesia. Stoner invece, si riprende la terza posizione nel mondiale, e fa sentire di nuovo a tutti la voce grossa. E’ tornato un grande campione, alla faccia di chi lo dava per spacciato.



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MotoGP - Jorge Lorenzo domina all'Estoril. Stoner ottimo secondo. Rossi "opaco" solo quarto
Categoria: MotoGP 2009
Pubblicato da GsrItalia domenica 04 ottobre 2009

Jorge LorenzoJorge Lorenzo domina il Gran Premio del Portogallo, disputatosi oggi sul circuito dell’Estoril, stra-vincendo una gara noiosa che non ha detto molto in termini di sorpassi. Primo da subito il pilota maiorchino stacca tutti inanellando giri veloci ed aumentando il proprio vantaggio giro dopo giro. Con il risultato di Lorenzo la Yamaha si aggiudica con largo anticipo il Mondiale Costruttori.

Dietro di lui un rinato Casey Stoner che ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di esserci ancora e di meritarsi il posto tra i fantastici quattro, con Rossi, Lorenzo e Pedrosa. Terzo gradino del podio per lo spagnolo Dani Pedrosa. Solo quarto Valentino Rossi staccato di oltre ventuitre secondi è apparso in seria difficoltà e mai in grado di avvicinarsi ai primi.

Quinto posto per Colin Edwards (Yamaha Tech3) seguito da Toni Elias (Honda Gresini), Andrea Dovizioso (Repsol Honda) e Nicky Hayden con la seconda Ducati. Dodicesimo Marco Melandri (Hayate) e tredicesimo Niccolò Canepa (Ducati Pramac). Ultimo, come sempre, Gabor Talmacsi.



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MotoGP - Rossi mattatore a Misano, non possono nulla Lorenzo e Pedrosa
Categoria: MotoGP 2009
Pubblicato da GsrItalia domenica 06 settembre 2009

Niente da fare, oggi a Misano, Valentino Rossi ha confermato la sua supremazia: è stato imprendibile per tutta la corsa e la sfida con il suo compagno/rivale Jorge Lorenzo, si è svolta solo a tempi sul giro. Jorge Lorenzo nulla ha potuto contro il ritmo indiavolato del pesarese ed è costretto a rimandare il duello alla prossima gara. Terzo sul traguardo Dani Pedrosa, inizialmente veloce ma poi succube del ritmo dei piloti Fiat Yamaha.

Gara decisamente noiosa, che ci ha proposto emozioni solamente nelle prime curve, quando De Angelis ha steso Edwards e Hayden, e nel duello tutto italiano Dovizioso/Capirossi per il quarto posto, risolto al fotofinish a favore del pilota HRC. Toni Elias sesto(che ha infastidito i piloti di testa nei primi giri), Kallio, Melandri, Vermeulen e Toseland, chiudono la classifica dei primi 10.

Jorge Lorenzo, con il secondo posto, limita i danni in classifica e il distacco sale a quota 30 punti, ma davvero il maiorchino non poteva fare di meglio contro un sensazionale Valentino Rossi, leader per tutto il weekend e una spanna sopra tutti quanti. Orecchie d’asino sul podio per un Rossi che si è fatto perdonare senza dubbio la brutta “somarata” di Indianapolis.



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MotoGP - Indianapolis è Lorenzo's Land, Rossi a terra
Categoria: MotoGP 2009
Pubblicato da GsrItalia domenica 30 agosto 2009

Jorge Lorenzo vince a man bassa il Red Bull GP di Indianapolis, dopo che i suoi diretti avversari - Pedrosa prima e Rossi dopo - sono scivolati lasciandogli strada libera. Con lui sul podio anche uno splendido Alex De Angelis e Nicky Hayden.

Situazioni strane, un Dani Pedrosa che soffre la pressione dei due avversari alle sue spalle, scivolando in modo banale, e un Valentino Rossi autore di una incomprensibile caduta, con una violenta pinzata a moto ancora dritta. E così si riapre un campionato dato per chiuso, con Lorenzo che recupera il massimo possibile: 25 punti.

completano la top 6 un brillante Dovizioso, quarto, in bagarre per il podio con Hayden fino alla fine, Colin Edwards in stato di grazia già da qualche gara con il compagno James Toseland a seguire. Pedrosa è comunque riuscito a concludere la gara, in rimonta fino alla decima posizione. Pochi sorpassi ma colpi di scena importanti per il mondiale che rimettono in gioco l’iride. Rossi e Lorenzo pareggiano le cadute stupide. 1 a 1 e palla al centro. Finisce a terra anche Marco melandri, che viaggiava bene in sesta posizione, mentre Canepa è vittima di una rottura quando si trovava all’interno della top ten.



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MotoGP - Brno: Rossi stravince, Lorenzo a terra
Categoria: MotoGP 2009
Pubblicato da GsrItalia lunedì 17 agosto 2009

Valentino Rossi conquista la Repubblica Ceca e incrementa il suo vantaggio in classifica a 50 punti, grazie al grossolano errore di Jorge Lorenzo, che ha voluto resistere alla staccata del pesarese, staccando sullo sporco e perdendo l’anteriore. Scivolata clamorosa, che proietta Rossi verso l’iride e costringe Jorge a compiere una rimonta che probabilmente sarà la più dura della sua carriera.

Secondo al traguardo, Dani Pedrosa, che dopo i primi giri assieme ai piloti Fiat Yamaha, ha gettato la spugna arrivando ben 11 secondi dietro Rossi, unico assieme a Lorenzo ad avere un ritmo di gara stratosferico. Terzo lo spagnolo Toni Elias, che chiude così un weekend perfetto, soprattutto perchè alle sue spalle, dopo una lotta serrata, è arrivato l’ufficiale Dovizioso. Quinto invece un ottimo Loris Capirossi.

Nicky Hayden, Colin Edwards, De Angelis, Toseland e De Puniet chiudono la top ten. Da registrare anche l’abbattimento di Marco Melandri da parte di Mika Kallio, con una dinamica dell’incidente ancora da analizzare, e il ritiro di Michel Fabrizio per problemi muscolari. Si conclude così un weekend importante per il mondiale 2009, che vede il campione del mondo sempre più proiettato verso il nono titolo a causa del brutto errore di un Lorenzo velocissimo ma troppo avventato.



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