Eccovi nuovamente a parlare del nuovo pneumatico Metzeler Sportec M5 Interact testato a Portimao. Di seguito riportiamo l'articolo integrale di Motoblog (cliccando sulle immagini verrete rimandati alla fotogallery).
Haw: Mmm quindi confermate che il 170 non è previsto… e io cosa monetrò dopo? Ora ho le M3 e prima avevo le M1 e non ho alcuna intenzione di cambiare disegno della carcassa e marca di pneumatici perchè mi trovo benissimo. Ma a quanto pare saro’ costretto! Ho capito che il 170 lo montano in pochi però. Cmq vorrei capire in particolare tutte le differenze rispetto l’M3. Grip in accelerazione in fase di uscita di curva (questo secondo me era un po’ il tallone d’Achille delle precedenti), se il disegno leggermente appuntito delle M3 è stato mantenuto, velocità di discesa in piega e grip dell’anteriore in questa fase. Ma soprattutto come la gomma comunica con chi guida e ti permette quindi di capire l’esatto grip e quando sta mollando o come sta rispondendo alla guida (se tende al sottosterzo, sovrasterzo, se galleggia, questo per me è una caratteristica fondamentale ancor prima che il grip assoluto). p.s. se avete modo dite ai tizzi della Metzeller di pensare anche ad una 170 ! grazie :))
Motoblog: Purtroppo per ora non è stata prevista la dimensione di 170 proprio per le sempre minori applicazioni dedicate a questa misura. Per quanto concerne le differenze rispetto all’M3 sono notevoli e tutte piuttosto importanti. Il segreto passa attraverso una area di contatto con il terreno ancora più ampia che ne aumenta proporzionalmente il grip e la tenuta laterale, miglioramento che pone le sue basi non solo sull’efficienza della mescola ma anche sulla sua integrazione con la tecnologia brevettata Multi Zone Tension (tensionamento multi-zona) della cintura a 0° in acciaio che avvolge la carcassa e il posizionamento strategico degli intagli battistrada.
Come… un “carrello elevatore da moto” vi starete chiedendo. Esattamente, guardare (il video) per credere. Facile da utilizzare, non rovina la moto, si aggancia sui perni del telaio, ottimo per fare manutenzione e per spostare facilmente la moto in garage.
Il carrello elevatore nel video e nella gallery è prodotto dall’azienda croata Ekotez. Peccato sul sito non venga specificato il prezzo.
Vi proponiamo oggi una teecamera da poter montare sul casco o sulla moto, la X170 prodotta da ActionCameras. Nata come una telecamera da casco la X170 offre un’ottima qualità video con risoluzione 720×480, scatta foto ad una risoluzione di 5 mega pixel, uno schermo LCD a colori, telecomando wireless, obiettivo grandangolare di 170 gradi che puo’ ruotare fino a 300 gradi per offrire un’ampio spettro visivo.
Grazie ad una vasta gamma di supporti di montaggio inclusi nella pacchetto la X170 può essere facilmente montata su casco, attorno alla testa, sugli occhiali, sul casco, sul manubrio. Semplice l’utilizzo: grazie al telecomando si puà avviare la registrazione dei video o scattare foto, le stesse cose di possono fare dal corpo della telecamera.
Potrete scaricare video e foto sul vostro pc con il cavo USB o riprodurli in TV grazie al cavo AV, entrambi in dotazione. La memoria espandibile: puà supportare una SD card fino a 16 Gb. MP4 e MJPEG AVI i formati video supportati. La videocamerà pesa 128g (il telecomando 19g) ha dimensioni 133 (L) x 50 (D) x 33 (W) mm.
Avremo modo di provarla a breve. Per ora vi segnaliamo il sito del produttore ed il prezzo fissato in 199,99 euro Iva inclusa.
Qui Portimao, Test Metzeler Sportec M5. L’evoluzione delle moderne moto sportive sembra procedere a grandi passi con miglioramenti prestazionali sempre più incisivi e facilmente palpabili tanto dal pilota esperto quanto dal meno esperto degli utenti finali. Per questo l’evoluzione dei pneumatici deve crescere allo stesso modo assecondando le sempre maggiori necessita di grip e di performance sotto ogni aspetto di guida.
Moto più potenti e leggere, sospensioni e telai più sofisticati, ma anche sistemi elettronici che si integrano con i più diversi tipi di guida e che con cui anche i pneumatici si devono accordare lavorando in simbiosi. Si perché è relativamente facile realizzare un pneumatico che si adatti perfettamente ad un determinato tipo di moto, ma più difficile farne uno che si adatti a moto diverse tra loro per quanto riguarda il peso, la potenza e le quote ciclistiche.
Ancor più difficile invece è realizzare un pneumatico che si pieghi facilmente a differenti tipi di guida e tipi di utilizzo. Come ad esempio una guida sportiva su strada con numerose uscite in pista, tutti fattori contrapposti ad un tipo di meno esasperato su strada che privilegi le grandi percorrenze chilometriche e una costanza di performance anche con i pneumatici molto usurati o in condizioni difficili come climi freddi o asfalti più o meno bagnati.
Un high side avviene quando una moto in piena accelerazione perde aderenza al posteriore, e riprendendola subito dopo, sbalza il pilota fuori dalla sella con un effetto catapulta destra-sinistra (o viceversa) che difficilmente riesce ad essere controllato, anche se al comando in quel momento c’è Valentino Rossi.
Un’azienda inglese, che risponde al nome di Brit Brothers, avrebbe trovato il modo per evitare di essere disarcionati dalla moto, o almeno questo è quello che dicono. La soluzione sarebbe la loro Chicane Saddle, una sella particolare che non lascia staccare il sedere dalla moto nei cambi di direzione:
La sella infatti è composta da rulli, che consentono lo scivolamento del corpo da destra a sinistra senza il bisogno di alzarsi sulle pedane. Da un lato riusciamo a capire i vantaggi di un sistema simile, come una notevole dose di fatica risparmiata nei cambi di direzione, una riduzione degli spostamenti in sella e minor rischio di scomporre l’assetto, mentre non ci capacitiamo di come possa effettivamente contrastare la forza estrema di un high side e garantire un appoggio solido alla sella in situazione di piega massima.
Alcuni di voi sanno bene cosa vuol dire essere sbalzati via dalla sella di una moto, e il ragionamento logico è che per evitare un simile evento ci si debba come minimo legare o in qualche modo vincolare il proprio sedere alla sella, cosa che la Chicane Saddle fa, ma senza bloccare la possibilità di alzarsi. La parola passa a voi, sarà un sistema utile o l’ennesima trovata per vendere un prodotto nuovo?
Per il secondo anno consecutivo prenderà il via il Trofeo monomarca Gladius Cup. La competizione quest’anno sarà gestita direttamente dalla Federazione Motociclistica Italiana (F.M.I.) e si articolerà in 5 tappe all’interno del calendario della Coppa Italia.
Con € 2.000,00 (IVA esclusa) il pilota potrà prendere parte alle 5 gare - 2 turni di prove di qualifica il sabato e la gara della domenica - ed equipaggiare la propria moto con il kit tecnico che già da solo ha un valore superiore ai € 2.500,00. I costi si riducono a Euro 1.000,00 (IVA esclusa) per i piloti già in possesso del Kit.
Il montepremi prevede una Suzuki Alto per il primo classificato; al secondo una Suzuki GSR6002, versione racing della nota naked, e al terzo uno scooter a ruote alte SIXteen 150. Inoltre vincite in denaro ad ogni gara (1° posto Euro 500, 2° Euro 300, 3° Euro 200).
Tutte le info su www.gladiuscup.it. Di seguito le piste che accoglieranno la Suzuki Gladius Cup e relativo calendario gare:
Misano Adriatico: 11 Aprile
Franciacorta: 16 Maggio
Misano Adriatico: 30 Maggio
Mugello: 01 Agosto
Vallelunga: 12 Settembre